Poesia:”Mano nella mano” di Mariella Cutrona

mari

Mano nella mano

Mani tese nel silenzio
a raccogliere esuli pensieri
tra le pieghe del buio della notte.
Furtive mani
Intrecciano la vita
e i pensieri volano
dove le ali si spiegano
al vento dell’amore.
Mano nella mano
ogni lacrima una liberazione
ogni sorriso un trionfo
ogni attimo vissuto una conquista.
Mano nella mano
in ogni angolo della terra
senza barriere nel mondo
in cerca di stelle
di brividi
di emozioni.
Mani che vorremmo stringere a lungo
per poter andare oltre.

Mariella Cutrona

 

Annunci

Mariella Cutrona:La Santa Comunione nella tradizione di Partinico

carrozza

Aurora Minore, Giuseppe Speciale, e la mamma Mariella Cutrona

Non credo al caso. Non credo che gesti compiuti nelle stesse occasioni, per uno stesso fine, siano senza significato.
Non crediamo che le feste ripetute stagione dopo stagione, anno dopo anno, ritmate con cadenza fisse siano soltanto folklore e antiche  tradizioni.
Una festa è una festa. E anche se viviamo un’attesa piena di entusiasmo, quando tutto è passato, capita di sentirci vagamente svuotati, la vita di ognuno di noi ha le sue scadenze, le sue feste, momenti attesi  che ne segnano inevitabilmente il cammino.
Ogni fiore, ogni colore, ogni dono, sono simboli antichi con un significato profondo, che prima o poi irrompono nella consuetudine del quotidiano e ci danno l’occasione, sia pure  per un attimo, di superare la nostra individualità per farci sentire parte di una comunità viva. – Mariella Cutrona Continua a leggere

Poesia: Madre…una rosa viola per la mamma

rosa_violaPoesia Dedicata a Francesca Paola 29. 9. 1929

 

Madre
Una madre pianta il giardino
della vita,
armato di denti di dragone
per difendere l’ingresso.
Guerrieri forgiati nel metallo
contro chi arriva
con i suoi reclami sconvenienti
con le alte onde dei dubbi
con le tempeste
che infuriano con lacrime salate,
a bruciare la tranquillità del suo giardino.
Nessuna forza può sconfiggere
Il giardino colorato di una madre.
Il verde riveste la terra con
la calma che avanza e si ritira
con le stagioni.
Il vermiglio della passione
incandescente, un’energia immensa.
Il giallo squilla come una tromba,
l’azzurro dolce come il suono di un flauto placa gli animi.
E poi il bianco del silenzio,
dell’aspettativa, il viola dell’ascolto.
Mentre nel suo giardino una madre attende che arrivi un unica tinta di blu
ad unire il cielo è la terra,
a dissolvere il piano dell’orizzonte.

A tutte le madri artiste, artefici del proprio giardino. AUGURI.

Mariella Cutrona

 

“La mensa di San Giuseppe” nella tradizione popolare di Partinico

san1La mensa di S. Giuseppe, una tradizione che affonda le radici nella mitologia greca con un preciso richiamo al culto di Demetra. Una celebrazione del 19 Marzo che risale al 1400.  Continua a leggere