Mariella Cutrona:La Santa Comunione nella tradizione di Partinico

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Aurora Minore, Giuseppe Speciale, e la mamma Mariella Cutrona

Non credo al caso. Non credo che gesti compiuti nelle stesse occasioni, per uno stesso fine, siano senza significato.
Non crediamo che le feste ripetute stagione dopo stagione, anno dopo anno, ritmate con cadenza fisse siano soltanto folklore e antiche  tradizioni.
Una festa è una festa. E anche se viviamo un’attesa piena di entusiasmo, quando tutto è passato, capita di sentirci vagamente svuotati, la vita di ognuno di noi ha le sue scadenze, le sue feste, momenti attesi  che ne segnano inevitabilmente il cammino.
Ogni fiore, ogni colore, ogni dono, sono simboli antichi con un significato profondo, che prima o poi irrompono nella consuetudine del quotidiano e ci danno l’occasione, sia pure  per un attimo, di superare la nostra individualità per farci sentire parte di una comunità viva. – Mariella Cutrona Continua a leggere

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“La mensa di San Giuseppe” nella tradizione popolare di Partinico

san1La mensa di S. Giuseppe, una tradizione che affonda le radici nella mitologia greca con un preciso richiamo al culto di Demetra. Una celebrazione del 19 Marzo che risale al 1400.  Continua a leggere

Storia: Nina Cangialosi e la sua grande “passione” per una figura misteriosa che ha segnato un epoca, Giuseppe Balsamo Conte Di Cagliostro

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Nina Cangialosi

Palermo, antica città d’arte, ricca di storia antica e di storie comuni, ha dato i natali ad una delle figure più particolari del Settecento: Giuseppe Balsamo. La sua più “fedele” ammiratrice e studiosa è certamente Ninetta Cangialosi che da anni, si dedica allo studio e alla raccolta di testi. A tal fine costituisce la “Cagliostro società  cooperazione” al fine di sviluppare attività  culturali e non solo ,inerenti alla figura del grande personaggio.

Ninetta Cangialosi ha scritto il libro ” Da Oriente ad Occidente Io, Giuseppe Balsamo Conte Di Cagliostro”, inoltre alle tante poesie che ha scritto, ha collaborato con il figlio alla realizzazione di un CD dal titolo “Cagliostro ed il secolo dei lumi”, che vuole dare una più precisa identità  storica a Giuseppe Balsamo alias Conte Di Cagliostro. Continua a leggere

Rosaria Alberti, creatrice di accessori e attenta osservatrice della Natura come fonte di ispirazione, promossa per Sanremo

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Rosaria Alberti e Chiara Fici

Dal 7 al 13 febbraio a Sanremo si svolgeranno tanti eventi collegati al famoso festival della canzone e che godranno della presenza da un lato di artisti, creative, artigiane e dall’altro della presenza di una platea di personaggi famosi nel modo dello spettacolo. Creativa Accessori è stata scelta dall’agenzia eventi ARTNOBLESS per rappresentare l’”Handmade in Sicily” a Sanremo. Chiara Fici incontra Giuseppe Crupi ideatore e responsabile di Creativa Accessori Creativa accessori è conosciuta tra i migliori nuovi siti di shopping on line dell’HandeMade Style. Nasce dalla volontà di Giuseppe Crupi per dare valore alle arti siciliane antiche e moderne e farle conoscere ad un vasto pubblico. Continua a leggere

Multe pazze a Catania, il consigliere Castiglione: “Una politica che non ha alcun senso”

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La denuncia arriva dal capogruppo di Grande Catania, Giuseppe Castiglione, che decide di farsi portavoce di tutti coloro che sono seriamente preoccupati per questa nuova politica fatta di “multe a tappeto”.

Secondo quando dichiarato da Castiglione la nuova politica del comune non è sufficiente per risolvere il problema alla radice, soprattutto se si va a punire chi si trova perfettamente in regola.

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CASTELBUONO: XVI edizione del premio giovani “Enzo La Grua”: fotografia e teatro

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Massimiliano La Grua, Clelia Cucco, Giuseppe Montaperto

Calorosa la partecipazione del pubblico sia nell’ex Chiesa del SS. Crocifisso, trasformata in “galleria fotografica”, che durante la manifestazione di premiazione delle fotografie vincitrici partecipanti alla XVI edizione del “Premio giovani Enzo La Grua” legato al Concorso Nazionale di Fotografia Città di Castelbuono e indetto dall’Associazione Culturale Enzo La Grua. Durante la manifestazione, appena conclusasi nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco, l’attenzione degli spettatori è stata convogliata sulle immagini che venivano proiettate su un grande schermo, e tutti hanno partecipato emotivamente alla gioia dei fotoamatori premiati. Continua a leggere

Ego Divided : anni di musica, caos ed audacia,

  • Ego Divided

    Ego Divided

    intervista di Chiara Fici

    Quando è nato il gruppo?

    il progetto nasce nel 2005 dalle menti di Alberto e Massimo, con l’idea di creare brani inediti ispirandosi a gruppi tecnical death metal quali: death, atheist, pestilence, meshuggah… e mischiando le influenze del proprio trascorso musicale. il gruppo si completa nel 2013 dopo diversi cambi di line up e si consolida l’anno successivo con l’attuale formazione.

    Il vostro nome ufficiale?

    il nome della band è Ego Divided e deriva da un trattato di psicologia che fa riferimento allo stato delle persone schizofreniche

    Mi dici i nomi dei componenti del Gruppo?

    La formazione attuale è formata da: Alberto Zimone e Massimo Masi alle chitarre, Pietro Raiola al basso, Giuseppe Pullarà alla batteria e Mauro Tagliavia alla voce.

    Che messaggio volete dare?

    il messaggio che vogliamo dare non è univoco, piuttosto l’intenzione è di condurre l’ascoltatore attraverso un viaggio musicale tra le varie sfaccettature della coscienza umana.

    Avete dei nuovi progetti a breve?

    La band ha già alle spalle varie esibizioni in live. attualmente stiamo registrando la nostra prima demo. l’idea è di farla recensire dalle riviste di settore con l’obiettivo di continuare a crescere.Messaggio che voglio dare :”Se la razza umana sopravvive, ho il sospetto che gli uomini del futuro, guarderanno indietro alla nostra epoca illuminata come un vero e proprio Age of Darkness (Era dell’oscurità)…

    Si vedrà che quello che era considerato malattia era una delle forme in cui, attraverso la gente comune, la luce ha iniziato a irrompere nelle nostre fin troppo chiuse menti “. R. D. Laing.

    Parlaci del death metal, quale è il segreto del successo di questo stile musicale?

    Il death metal è un genere appartenente all’heavy metal, originatosi sul finire degli anni ottanta negli Stati Uniti d’America. Il death metal, pur rimanendo uno stile di nicchia, ha riscosso buoni pareri di pubblico e critica, trovando largo spazio nell’America del Nord ed Europa, grazie a Possessed, Death, Deicide, Obituary, Morbid Angel, Cannibal Corpse e Master, considerati i pionieri del genere ma anche all’apporto di case discografiche come Earache Records e Roadrunner Records

    Tecnicamente come si distingue il death metal dagli altri generi musicali? 
    Il death metal  si distingue  dal punto di vista stilistico e tecnico per  le sue peculiarità che sono ritmiche veloci, bruschi cambi di tempo, testi morbosi e voci gutturali. La struttura musicale del death metal può variare dal semplice e brutale fino al complesso e raffinato. La chitarra presenta un suono ancor più distorto rispetto al passato e sonorità molto più basse rispetto al thrash e al classico metal. Tecniche chitarristiche sovente usate sono il palm muting, il tremolo picking e riff talvolta velocissimi, talvolta lenti spesso arricchiti con armonici e tapping. Dal punto di vista della tonalità, nel Death metal e nei suoi sottogeneri (salvo il Melodic death metal e altri casi rari) vengono utilizzate le scale arabe, orientali e diminuite. Anche la batteria gioca un ruolo molto importante. D’obbligo l’uso della doppia cassa, spesso usata per creare un possente “muro sonoro” ma viene anche impiegata per creare intricate diteggiature e abbellimenti come flam e colpi raddoppiati. Nel brutal death metal, corrente ancor più estrema del death, è di prassi usare il blast beat, una ritmica batteristica velocissima che dà un tocco molto più aggressivo.
    Invece per la parte vocale?

    Le parti vocali nel death vennero completamente rivoluzionate. Nel genere è usato il growl, voce gutturale e atonale che esprime notevole violenza. In rare occasioni è anche usato lo scream, stile di voce riscontrabile nel black metal. Il basso era lo strumento messo un po’ in secondo piano rispetto agli altri e, generalmente, tendeva a seguire gli schemi della chitarra. Col passare del tempo, soprattutto con le successive generazioni di gruppi death metal, il basso iniziò ad assumere un ruolo fondamentale quanto gli altri strumenti e iniziò ad interpretare parti soliste e non solamente ritmiche (Steve DiGiorgio, Roger Patterson, Tony Choy e Alex Webster furono tra i primi bassisti ad aver dato a questo strumento un posto di rilievo nel genere). Le tematiche principali sono horror, satanismo e occultismo, le quali hanno spesso portato i gruppi di questa corrente ad essere accusati di incitare i giovani alla violenza, secondo i politici e i conservatori. Tuttavia, è possibile riscontrare, anche se in minor parte, argomenti più “maturi” come guerra, disagio esistenziale e politica.