SLEEPING BEAUTY. Il Caso di Rosalia Lombardo, la piccola mummificata a Palermo

Rosalia Lombardo in una Fotografia di William Allard - National Geographic

Rosalia Lombardo in una Fotografia di William Allard – National Geographic

Un itinerario alternativo per turisti, visitatori e vacanzieri che si trovano a Palermo è il Convento dei Cappuccini, noto in tutto il mondo per la presenza nei sotterranei di innumerevoli catacombe . Le gallerie furono scavate alla fine del ‘500 e formano un cimitero di forma rettangolare. Un inventario dettagliato delle salme mummificate non esiste, anche se si è calcolato che all’incirca raggiungono le 8.000.
La visita inizialmente risulta un po’ inquietante, ma il trovarsi faccia a faccia con questi cadaveri ci da molto spunti per riflettere sulla caducità della vita e per meglio comprendere l’idea di morte che nobili e clero siciliani avevano di se stessi e dei loro destini.
Il National Geographic, ritenendo il sito di notevole importanza sotto il profilo storico-medico, ha finanziato il progetto Mummie Siciliane per studiare i dettagli su come si viveva e si moriva sull’isola tra il XVI e il XX secolo. Continua a leggere

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Spiritualità: la Croce di Casteltermini (AG), la prima dell’età paleocristiana?

croceQuasi tutti i paesi hanno legato la loro storia ad un racconto tradizionale locale e Casteltermini non esce da questo schema.
Una leggenda, ricca di fascino e conosciuta da tutti gli abitanti del luogo, racconta del rinvenimento casuale di una Croce.
Si narra che una mucca, pascolante in campagna, si inginocchiò nello stesso posto per diversi giorni di Continua a leggere

Archeologia: Il fascino e il mistero della Dea di Morgantina

Morgantina è una antica città sicula e greca, sito archeologico nel territorio di

Venere di Morgantina

Venere di Morgantina

Aidone, nella provincia di Enna. Definita la Pompei sicula, è il testimone diretto di una storia archeologica della SICILIA che affonda le sue radici dal neolitico sino all’Età del rame e del bronzo.
Secondo la leggenda fu fondata dal re Morges nel X secolo a.C. e per oltre trecento anni il re e un gruppo di Morgeti occuparono il luogo, integrandosi con le altre popolazioni dell’interno e prosperando grazie allo sfruttamento agricolo.
Le più antiche tracce di frequentazione del sito appartengono alla prima età del bronzo, epoca a cui risale un villaggio di capanne circolari e rettangolari che occupò il colle di Cittadella.
Nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., i Greci si insediarono nella città convivendo pacificamente con i precedenti abitanti, come testimonia la mescolanza di elementi culturali nei corredi funebri.
La città fu riportata alla luce nell’autunno del 1955 da una missione archeologica dell’Università di Princeton
Probabilmente Morgantina venne distrutta, una Continua a leggere

Magie della Sicilia: Il cannolo di ricotta

cannolo“Tubus farinarius, dulcissimo, edulio ex lacte factus”, lo definì Marco Tullio Cicerone quando era questore in Sicilia, nell’odierna Marsala.

Le sue radici risalgono ai tempi della dominazione araba in Sicilia (dal 827 al 1091).
Gli Arabi apportarono molte novità in tutti i campi, non da ultimo in quello culinario. Furono loro per primi a lavorare la ricotta di pecora, prodotta in già dai siciliani, con canditi, cioccolato e cannella.. Continua a leggere

“l’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza l’immaginazione?” (Sciascia)

Irene Di Liberto

Irene Di Liberto

Ricordo che quando ero “picciridda”, il rito settimanale più solenne per la famiglia era il pranzo domenicale. Ci si ritrovava in questo particolare momento di aggregazione e si parlava del più e del meno, parlando e litigando con gli altri cugini. Anzi, sarebbe meglio dire, che noi parlavamo; gli uomini (padri, zii e nonni) poco, l’indispensabile. Centellinavano le parole a tal punto che per chiedere qualsiasi cosa, pane, acqua, frutta, sale o aceto, si limitavano ad alzare il dito indice della mano destra e dirigerlo verso l’oggetto desiderato.
Così, io, mia madre, i miei cugini e le mie zie, talvolta con un certo sadismo, facevamo finta di non comprendere cosa volessero e loro, irritati, continuavano a non parlare, ma nervosamente e con strani mugugni provenienti Continua a leggere