IL MISTERO ED IL DESTINO DI ETTORE MAJORANA, IL GENIO DI VIA PANISPERNA – SECONDA PARTE

IL VIAGGIO IN GERMANIA

La piena consapevolezza della situazione della Fisica Atomica e dei suoi progressi Majorana l’ebbe alla fine del gennaio 1933 durante un viaggio in Germania (Lipsia) e Danimarca (Copenaghen) dove, in nove mesi, incontrò i maggiori fisici e scienziati del tempo, specialmente Werner Heisenberg, uno dei più autorevoli ricercatori della Germania nazista, con cui ebbe diversi confronti sulle sue teorie. Fu proprio Heisenberg a confermargli che la scienza era di fatto influenzata dalle spinte dei poteri politico e militare (come a dire, è la nostra interpretazione, che tutti gli studi scientifici dovevano mirare al consolidamento del potere economico delle nazioni forti su quelle più deboli e alla creazione di un’arma in grado di imporre tale dominio con la forza).
Durante il soggiorno in Germania Majorana fu testimone alla presa del potere dei Nazionalsocialisti di Hitler. Mentre la sua opposizione all’utilizzo del nucleare per scopi militari fu sempre netta, non altrettanto si può dire della sua opinione sul regime Nazista. Dalle lettere che egli scrisse ai genitori si legge: Continua a leggere

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