Racconto: IL DESTINO HA SALVATO GRETA. Per non dimenticare

trenoUna stazione ferroviaria di una città Europea Hitleriana

di Carmelina Toscano

Chiasso, tanto chiasso, ordini dettati con violenza, gridati con voce minacciosa, qualche sparo, e all’improvviso una vita afflosciarsi come un sacco vuoto. Il latrare assordante dei cani impazziti e aizzati con ferocia dai loro padroni. Continua a leggere

Annunci

Racconto: “Requiem per Nina “

Racconto ambientato a Noto

noto“Andante grazioso” erano i vestiti con il sottogonna inamidato che mi cucivi tu, mamma!
“Largo ” è il mio sguardo bagnato che alzo verso i balconi della nostra casa; “Ritenuto” mentre lo sposto sui vetri aspettando di vedervi; “Andante lento ” è il mio passo, sotto questa pioggia scrosciante.
“Vivace, molto allegro” fu tanto tempo fa.

Via Ducezio era piombata nel buio, dopo un temporale improvviso che aveva allagato la strada.
Alla luce dei lampi, si vedeva una donna lungo il marciapiede, che saliva e scendeva. Ad ogni tuono si riparava sotto i balconi, in quel tratto di strada dalla chiesa del Carmine al Cinema Benso. Sopra il marciapiede, sotto il marciapiede, mentre le macchine evitavano per un pelo una figura massiccia di donna, impregnata di pioggia. Non occorreva guardarla negli occhi per capire che era persa. Continua a leggere

RIFLESSIONI: “E NON FINISCE MICA IL CIELO “SE”… DI LIDIA BELLAVIA

bellaPer me la scrittura è una lotta di sentimenti e reazioni, ma anche in battaglia “vincono i migliori” Io non sono la migliore, ma fiera di essere così come sono….. Io sono “una Guerriera”, una strana guerriera spaventata e coraggiosa, da questo nasce l’idea di farmi giudicare “ANCHE” da chi non comprende e lo fa con un maschera, spesso un sorriso”…… L’inchiostro è la mia arma. No violenza, anche quella verbale….Spesso dettata da insofferenza, poche volte dall’amore, qualche volta da invidia per chi non riesce ad avere il coraggio di essere vera/o, diretta/o, sincera/o come me…..Sono per l la famiglia, ma contro l’istinto gregale dell’obbedienza “solo per timore”, tramandato per eredità, ho amato i miei genitori perchè mi hanno insegnato che dietro ogni divieto “c’è sempre un perchè”, una motivazione valida, io, “l’ho fatto con i miei “cuccioli”.Sono contro la costruzione di una coscienza morale per opera delle famiglie, contro questo imporre la loro vita sui figli, quasi un bisogno di dilatare se stessi, idee, insoddisfazioni, casi irrisolti, insuccessi….. Investendoli “con divieti senza spiegazioni”, questa è “Dittatura” e questo non mi piace, mai fatto….Chi mi invita a cambiare è persona ingenua o sciocca e non mi conosce, dalla mente intrisa di inutili pregiudizi e di altro di cui però non dirò nulla….. Io dedico la mia vita alla mia certezza di volere vivere “anche per gli altri se poveri e indifesi” e seguiterò a farlo. Non ho scelto la mia vita, è stata lei a scegliere me. Dovrà perciò decidere lei se andarsene “o rimanere alle mie condizioni”…..: “Se mi abbandonerà allora sparirò……Non so neppure che cosa sia oggi la Politica, destra e sinistra, nessuno mi ha dato motivo di credere, ne di essere stimato….Continuo a fare le mie scelte e il mio modo di vivere e amare e se c’è bisogno “LOTTARE”….Qualche volta sono:”Alice nel Paese delle Meraviglie “smarrita senza nulla da inseguire se non ombre create dal sole, “il concreto, la certezza, la dignità, le ho sempre prese facendole vivere con me, anche un uomo se dice di amarmi “ma poi, decidere di andare” sarà perchè, “non mi avrà mai amato” e nella mia vita lotterò per dimenticarlo all’istante”, credendo di avere avuto un brutto incubo, l’averlo incontrato” “regalandomi continue amnesie e rimanendo in un ignoto che può far paura, “ma che fa meno male del coraggio di affrontare quello che la vita mi ha riservato….E poi, “Non finisce mica il cielo, dice una canzone di Mia Martini”, quel cielo continuerà a illuminare il mio cammino, le mie scelte, il mio modo di vivere solo come voglio e credo, senza compromessi e convenzioni, “io, sono un essere libero”, ho spezzato tutte le catene che attanagliavano anima e mente e adesso, mi sento “fluttuante nella mia meravigliosa libertà….

L.B

I racconti di Goodmorningsicilia: DUE OCCHI DIVERSI!

Ester, scese dall’autobus: erano quasi le otto, in quella sera di ottobre non ancora troppo fredda, si allacciò il golfino e
si diresse verso casa. Era, solo ad un isolato ma non aveva fretta di arrivarci: non c’era nessuno ad aspettarla, visto
che viveva sola da quando anche sua madre era morta.
I lampioni rischiaravano la strada, le macchine sfrecciavano veloci e i pochi passanti neanche si degnavano a salutarla:
scivolavano  via nell’indifferenza più totale. Continua a leggere